La decaffeinizzazione
Il sistema da noi utilizzato per estrarre la caffeina fa uso di un solvente organico, adeguato e comunemente usato nell’industria alimentare: il diclorometano (formula chimica CH2Cl2).
Il diclorometano rende possibile il raggiungimento di elevati standard qualitativi grazie alle seguenti caratteristiche:
- è il solvente più usato al mondo per la decaffeinizzazione;
- è stato ampiamente testato per la decaffeinizzazione, specie nei confronti della salute dei consumatori;
- la legge italiana ed europea permette espressamente l'utilizzo di questo solvente per la decaffeinizzazione del caffè verde; la Direttiva 92/115/CEE, recepita nel nostro paese con Decreto 08/07/94 n. 557, ora modificata con Direttiva 2009/32/CE del 23/04/09, prevede un valore limite residuo di diclorometano nel torrefatto di 2 parti per milione (o mg./kg. che dir si voglia); negli USA tale limite è 5 volte superiore (10 p.p.m. o mg./kg.);
- il diclorometano evapora a soli 40° C, ed è pertanto facile da eliminare dal caffè verde con un semplice "stripping" con vapore acqueo, terminata la lavorazione; si può pertanto tranquillamente affermare che il caffè da noi decaffeinato, una volta torrefatto, non contiene alcun residuo chimico rilevabile conseguente alla decaffeinizzazione;
- a detta di molti esperti e grazie alle sue elevate capacità solventi nei confronti della caffeina ed alla sua selettività, questo sistema di decaffeinizzazione è quello che meglio permette di mantenere intatte le proprietà organolettiche del caffè;
- il caffè trattato col "procedimento Demus", oltre che decaffeinato, è pulito e privato delle cere che ricoprono i chicci (su richiesta e con un costo aggiuntivo, è possibile anche certificarlo come decerato);
- attualmente la legge prevede i seguenti limiti:
| Valore limite | Riferimento normativo | |
|---|---|---|
| Caffeina | ≤0,1% | (DM 20/05/76) |
| Diclorometano | ≤2 p.p.m.(1) | (Direttiva 92/115/CEE recepita con Decreto 08/07/94 n. 557 e modificata con Direttiva 2009/32/CE del 23/04/09) |
| Umidità | ≤11% | (DM 20/05/76) |
| (1) sul caffé torrefatto | ||
Da sempre, Demus ha scelto di utilizzare il diclorometano nel processo di decaffeinizzazione del caffè verde.
Prima e dopo la lavorazione, i chicchi sono sottoposti ad una serie di analisi di laboratorio che ne garantiscono la qualità e la conformità alle normative in vigore. Il processo Demus® può garantire limiti inferiori qualora richiesti dal cliente, ad esempio per quanto riguarda l’ulteriore abbassamento del tenore di caffeina.



