ISO 14001:2004

ISO 9001/2000

La decaffeinizzazione

I processi di decaffeinizzazione

I vari processi esistenti hanno tutti in comune i principali stadi di processo che sono:

Gonfiaggio: Il caffè viene trattato con acqua e vapore acqueo al fine di iniziare l'estrazione e far “gonfiare” i chicchi che, distanziando le loro strutture cellulari, permettono una più facile estrazione della caffeina.

Estrazioni: il caffè viene sottoposto all'azione di un solvente specifico autorizzato per legge; è questa la parte caratterizzante le varie tipologie di processo a seconda di ciò che si usa (acqua, anidride carbonica, acetato di etile, diclorometano).

Recupero del solvente: si elimina praticamente ogni residuo di solvente che verrà successivamente riutilizzato; questo stadio viene particolarmente curato sia per ragioni economiche - tutti i prodotti usati hanno un costo elevato e pertanto vanno minimizzati gli sprechi - che per ragioni legali - la legge impone determinati limiti massimi di residui.

Asciugatura: Dal caffè viene eliminata quasi tutta l'umidità presente.

Insaccatura: Il caffè viene insaccato nelle sue tele.

Analisi: : Viene verificato il residuo di caffeina (previsto non superiore a 0,1% per legge italiana e prevalente anche nel resto d'Europa), di solvente (inferiore a 2 p.p.m. sul tostato per il diclorometano) e di umidità (per legge italiana non superiore a 11%).


il processo di decaffeinizzazione (.Pdf)